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ECOBONUS EDILIZIA 2020 - DECRETO RILANCIO.

DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Da sempre impegnato nella riqualificazione energetica di edifici esistenti, nella riqualificazione urbana ecosostenibile e nella bioedilizia, studio DAM si appresta ad accogliere la grande rivoluzione che potrebbe apportare la nuova misura di intervento nel campo dell’edilizia relativa all’Ecobonus 110% che permetterà di riqualificare il vasto patrimonio edilizio del nostro paese

Dovrà essere convertito, entro il 18 giugno, in legge il decreto Rilancio che mette a disposizione di chi vuole migliorare la “qualificazione energetica” della propria abitazione, un incentivo fiscale addirittura superiore alla spesa totale.

Cappotti termici, nuovi impianti di riscaldamento, pannelli solari, efficienza energetica, lavori antisismici: sono molte le opportunità per singoli proprietari e condomini. Si attenderà l'intervento dell'Agenzia delle Entrate per chiarire una serie di passaggi fiscali. Ma sin d'ora è necessario chiarire quali sono le condizioni per accedere al bonus per i condomini, per le ville singole e bifamiliari (se adibiti a prima casa), la riqualificazione energetica delle superfici opache di tamponamenti esterni e coperture e tanto altro

L'intervento agevolato spetta ai condomini, ma anche alle singole unità immobiliari nei condomini e, con alcuni limiti, per gli edifici unifamiliari
(solo se adibiti a prima casa)


Gli Interventi ammessi:
Per far scattare la detrazione al 110% è necessario che sia realizzato almeno uno dei tre interventi trainanti individuati dall'articolo 119:

a) l'isolamento termico su almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio (il cosiddetto cappotto termico);
b) l'installazione di caldaie a pompe di calore o a condensazione (basso consumo);
c) la realizzazione di lavori di adeguamento antisismico.
Eseguendo l'intervento l'edificio deve fare almeno un doppio salto nella certificazione della classe energetica.

Questi sono gli interventi base. Senza è impossibile far scattare il superbonus del 110%.

Ma facendo leva su uno solo di essi diventa invece possibile portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi:

a) il montaggio di pannelli solari;
b) il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
c) l’isolamento termico delle coperture;
d) la sostituzione degli infissi esterni;
e) la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento/raffrescamento;
f) gli interventi previsti dal vecchio ecobonus (art. 14 del Dl 63/2003);
g) la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche;

La cessione del credito
L'altro pilastro del superbonus è la possibilità generalizzata di cedere la detrazione di imposta a una banca, a una assicurazione o a un altro intermediario finanziario oppure di scontare subito lo sgravio fiscale nella fattura dei fornitori che a loro volta saranno liberi di cederlo a una banca o ad altri soggetti. La cedibilità del credito con il fisco e il beneficio al 110% dovrebbero produrre il risultato di realizzare i lavori a carico dello Stato, senza pagare nulla, senza anticipazione di neanche un euro. L'extra sconto del 10% oltre all'importo della spesa sostenuta per i lavori è infatti immaginato come "margine" per ripagare fornitori e banche che anticipano le somme per realizzare i lavori o installare gli impianti. Per chi realizza i lavori antisismici c'è la possibilità di acquistare una polizza anticalamità con detrazione al 90%.

Il tetto di spesa
L’importo dovrebbe essere pari a 60mila euro moltiplicato il numero di unità abitative (nel caso di condomini o abitazioni unifamiliari) per gli interventi di isolamento termico, e di 30mila euro per il numero delle unità immobiliari per la sostituzione/installazione di nuove caldaie.

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